Il Ministero della Salute ha chiarito che negli ambienti non sanitari, dove abbiano soggiornato casi confermati di Covid-19, o ambienti potenzialmente esposti, occorre, prima che vengano nuovamente utilizzati, procedere ad opportuna sanificazione.

PULIZIA, DISINFEZIONE E SANIFICAZIONE NON VANNO CONFUSI

La parola sanificazione è sinonimo di pulizia più disinfezione. Consiste in tutte quelle operazioni che permettono di eliminare ogni germe patogeno presente, con vari prodotti e tecniche, ma soprattutto con disinfettanti a base di sostanze chimiche che attaccano gli agenti patogeni e riescono a distruggerli.

Il primo passaggio da eseguire è dunque la pulizia degli ambienti, ossia il procedimento atto a rimuovere polveri, materiale non desiderato o sporcizia da superfici, oggetti, ambienti chiusi è quindi l’operazione che consente di rendere le superfici visibilmente pulite. Dopo una corretta pulizia delle superfici si procede alla disinfezione, ovvero al complesso di procedimenti e operazioni atti a sanificare determinati ambienti mediante la distruzione o inattivazione di microrganismi patogeni.

PRODOTTI PER LA PULIZIA E DISINFETTANTI

I prodotti per la pulizia includono sapone liquido, detergenti enzimatici e detersivi. Essi rimuovono il materiale organico (es. sporco, fluidi corporei, ecc.) e sospendono il grasso o l’olio. Questo viene fatto combinando il prodotto di pulizia con l’acqua e utilizzando l’azione meccanica (es. strofinamento e frizione). Per la maggior parte delle procedure di pulizia ambientale, vanno utilizzati detergenti neutri (pH 6-8) facilmente solubili in acqua calda e fredda. I disinfettanti servono solo per la disinfezione dopo la pulizia e non sono sostituti della pulizia, a meno che non si tratti di prodotti disinfettanti-detergenti combinati. Prima della disinfezione, va utilizzato un prodotto di pulizia per rimuovere tutto il materiale organico e lo sporco.

ATTENZIONE ALLE AREE COMUNI E AI PUNTI DI CONTATTO 

Nelle strutture non sanitarie e nelle collettività particolare considerazione dovrebbe essere data all’applicazione di misure di pulizia e disinfezione nelle aree comuni (bagni, sale, corridoi, ascensori, ecc.) come misura preventiva generale durante tutta l’epidemia di COVID-19. Inoltre, devono essere tenuti di conto gli oggetti che vengono toccati frequentemente, come maniglie, pulsanti degli ascensori, corrimano, interruttori, maniglie delle porte, ecc.

COME TRATTARE GLI AMBIENTI IN CUI HA SOGGIORNATO UN CASO COVID-19

Per le stanze o le aree specifiche esposte ai casi di COVID-19 l’Istituto Superiore di Sanità ha fornito indicazioni precise:

  • Garantire un buon ricambio dell’aria in tutti gli ambienti, in maniera naturale aprendo le finestre e i balconi per circa 1 ora, e successivamente accuratamente pulito con un detergente neutro.
  • Eseguire la disinfezione delle superfici che si sporcano con secrezioni respiratorie o altri fluidi corporei della persona o delle persone malate o sospette, ad esempio toilette, lavandini e vasche da bagno con una soluzione disinfettante per uso domestico ipoclorito di sodio (cioè equivalente a 1000 ppm) contenente lo 0,1% di cloro attivo.
  • Risciacquare con acqua pulita dopo 10 minuti di contatto con il cloro.
  • Quando l’uso dell’ipoclorito di sodio non è adatto (es. telefono, apparecchiature di controllo a distanza, maniglie delle porte, pulsanti dell’ascensore, ecc.) utilizzare alcol etilico al 70% V/V.
  • Quando possibile, usare solo materiali di pulizia monouso.
  • Se necessario, disinfettare adeguatamente gli attrezzi per la pulizia non porosi con una soluzione di ipoclorito di sodio allo 0,5% di cloro attivo o secondo le istruzioni del produttore prima dell’uso per altri ambienti.
  • Per superfici porose come moquette e tappeti, rimuovere la contaminazione visibile, pulire con detergenti e disinfettanti appropriati secondo le istruzioni del produttore (20).
  • Raccogliere la biancheria sporca in contenitori chiusi (sacchi o sacconi in carrelli) scuotendola il meno possibile nell’ambiente prima dell’inserimento nel sacco e dell’invio all’impresa qualificata addetta al lavaggio e alla sanificazione.
  • Nel caso in cui il servizio di lavanderia sia fornito da una impresa esterna, sostituire la biancheria da letto e da bagno utilizzata con biancheria sanificata da impresa qualificata (es. dotata di certificazione UNI EN 14065:2016 Tessili trattati in lavanderie).

Nel caso la teleria sia lavata all’interno della struttura, lavare tutti i tessuti (es. biancheria da letto, tende, ecc.) con un ciclo ad acqua calda (60°C o più per almeno 30 minuti) e con l’aggiunta di comune detersivo per il bucato. Se non è possibile utilizzare un ciclo ad acqua calda a causa delle caratteristiche dei tessuti, è necessario aggiungere prodotti chimici specifici per il lavaggio (es. candeggina o prodotti per il bucato contenenti ipoclorito di sodio o prodotti di decontaminazione sviluppati appositamente per l’uso su tessuti).

Gli articoli monouso (asciugamani di carta, guanti, maschere, fazzoletti) devono essere messi in un contenitore con coperchio e smaltiti secondo le procedure della struttura alberghiera e le norme nazionali per la gestione dei rifiuti

In generale, le aree pubbliche in cui un caso confermato COVID-19 ha trascorso un tempo minimo non hanno bisogno di pulizia straordinaria.

Il personale dedicato alla pulizia ambientale degli spazi pubblici frequentati da una persona sospetta o confermata COVID-19 deve indossare i dispositivi medici e i DPI:

  • mascherina chirurgica;
  • grembiule in plastica uniforme e monouso;
  • guanti;
  • occhiali di protezione (se presente rischio di schizzi di materiale organico o sostanze chimiche); § stivali o scarpe da lavoro chiuse.

L’igiene delle mani deve essere eseguita ogni volta dopo aver rimosso guanti o maschera.

I materiali di scarto prodotti durante la pulizia devono essere collocati in un sacchetto separato e ben chiuso, che può essere smaltito con la spazzatura indifferenziata.

CASO COVID-19 IN AMBIENTE DOMESTICO, COME PROCEDERE

In ambito domestico si devono comunque rispettare due tempi d’intervento: uno dedicato alle lenzuola e alla biancheria e uno per la pulizia e disinfezione dei locali. Per la pulizia di una stanza domestica in cui è stato isolato un paziente COVID-19, si applicano le stesse procedure descritte sopra.

La stanza dovrebbe essere prima di tutto arieggiata bene in maniera naturale con aria fresca per almeno 1 ora, e successivamente accuratamente pulito con un detergente neutro, seguito dalla disinfezione delle superfici utilizzando un disinfettante efficace contro i virus. Si consiglia l’uso di attrezzature per la pulizia monouso.

Per le pulizie quotidiane delle abitazioni, una particolare attenzione deve essere posta alle superfici toccate più frequentemente (es. porte, maniglie delle porte, finestre, tavoli, interruttori della luce, servizi igienici, rubinetti, lavandini, scrivanie, sedie, telefoni cellulari, tastiera, telecomandi e stampanti). Utilizzare panni in microfibra inumiditi con acqua e sapone e/o con alcol etilico al 70% V/V o con una soluzione di ipoclorito di sodio diluita allo 0,5% di cloro attivo per i servizi igienici e le altre superfici (es. la candeggina sul mercato è generalmente al 5% o al 10% di contenuto di cloro), e allo 0,1% di cloro attivo per tutte le altre superfici da pulire, tenendo in considerazione la compatibilità con il materiale da detergere, l’uso e l’ambiente. I detergenti a base di cloro non sono utilizzabili su tutti i materiali (21).

Rispettare i seguenti criteri per la cura della biancheria e delle lenzuola:

  • Non agitare le lenzuola e la biancheria durante il cambio.
  • Non appoggiare le lenzuola e la biancheria al corpo.
  • Trasporto di lenzuola e biancheria da lavare in lavatrice senza deposito intermedio nella stanza.
  • Lavare tutti i tessuti (es. biancheria da letto, tende, ecc.) con un ciclo ad acqua calda a 60°C per almeno 30 minuti con un comune detersivo per il bucato. Se non è possibile utilizzare un ciclo ad acqua calda a causa delle caratteristiche dei tessuti, è necessario aggiungere prodotti chimici specifici per il lavaggio (es. candeggina o prodotti per il bucato contenenti ipoclorito di sodio o prodotti di decontaminazione sviluppati appositamente per l’uso su tessuti).

La persona che pulisce dovrebbe indossare guanti e una maschera chirurgica.

L’igiene delle mani deve essere eseguita ogni volta dopo aver rimosso guanti o maschera.

I materiali di scarto prodotti durante la pulizia devono essere collocati in un sacchetto separato e ben chiuso, che può essere smaltito come rifiuti indifferenziati.

OPZIONI DI SANIFICAZIONI PER TUTTI I TIPI DI LOCALE

Durante la pandemia di COVID-19 anche nei locali senza casi confermati COVID-19 è consigliato:

  • Usare attrezzature diverse per pulire spazi frequentati dal pubblico e spazi per i dipendenti.
  • Pulire frequentemente le superfici più toccate (almeno giornalmente se possibile). Esempi di queste superfici sono maniglie e barre delle porte, delle finestre, sedie e braccioli, tavoli, interruttori della luce, corrimano, rubinetti dell’acqua, pulsanti dell’ascensore, ecc.

L’uso di un detergente neutro per la pulizia di superfici in locali generali (vale a dire non per i locali che sono stati frequentati da un caso sospetto o confermato di COVID-19) dovrebbe essere sufficiente.

La pulizia di servizi igienici pubblici, lavandini del bagno e servizi igienici utilizzati da più persone (es. nei centri commerciali, stazioni ferroviarie, aeroporti, ecc.) devono essere eseguiti con cura. Considerare l’uso di un disinfettante efficace contro virus, come le soluzioni a base di ipoclorito di sodio allo 0,1% di cloro attivo o altri prodotti virucidi autorizzati seguendo le istruzioni per l’uso fornite dal produttore.

Il personale impegnato nella pulizia ambientale deve indossare i dispositivi medici e i DPI durante le attività di pulizia. L’utilizzo del solito set di DPI (es. uniforme – che viene rimossa e lavata frequentemente in acqua calda – e guanti) è sufficiente per la protezione durante la pulizia dei locali generali.

Il materiale di pulizia deve essere adeguatamente pulito alla fine di ogni sezione di pulizia. L’igiene delle mani deve essere eseguita ogni volta che vengono rimossi DPI come guanti.

Il materiale di scarto prodotto durante la pulizia deve essere collocato nei rifiuti indifferenziati.

L’IMPORTANZA DI AFFIDARSI A DITTE ABILITATE PER LEGGE

Le disposizioni ministeriali di contrasto alla diffusione del Coronavirus prevedono l’obbligo di sanificazione per molti ambienti, situazione che ha generato un vero e proprio far west nel settore, tra prezzi folli e truffe nei confronti di imprese, condomini ed esercizi commerciali. Cresce la domanda di sanificazioni e cresce l’offerta, con imprese di pulizia abilitate a questo genere di servizi spuntante come funghi dall’oggi al domani. Sanificatori improvvisati che, generando un falso senso di sicurezza, mettono in pericolo la salute dei cittadini oltre a creare anche un danno all’ambiente.

Affidarsi a imprese di sanificazione abilitate e operanti a norma di legge diventa ancor più importante se si pensa che in caso di contagio di un dipendente sul luogo del lavoro, viene meno qualsiasi responsabilità civile o penale del datore di lavoro. Il Governo infatti ha chiarito che il rispetto dei protocolli esclude la responsabilità dell’imprenditore, che quindi eviterebbe contestazioni sia di natura civile che di natura penale nel momento in cui operasse nel pieno rispetto delle leggi. Affidarsi ad imprese di Sanificazione non certificate quindi, può significare nel migliore dei casi svolgere un lavoro inutile, nel peggiore causare danni anche irreparabili a superfici e materiali presenti all’interno dei locali, o anche alla salute delle persone che quei locali li frequentano, oltre a rappresentare un errore che si potrebbe pagare a caro prezzo anche dal punto  di vista giuridico.

IL CODICE ATECO 812910 COME UNICA GARANZIA

Per essere certi di aver affidato la sanificazione nelle mani di aziende competenti basta verificare all’interno della camera di commercio che la società sia iscritta all’interno della 274 come attività di sanificazione con il Codice Ateco 812910, è l’unico documento che attesta giuridicamente che l’azienda svolge regolare attività di sanificazione. Un punto, questo molto importante e che è bene rimarcare perchè spesso al termine del servizio l’impresa rilascia al cliente un attestato volto a certificare l’attività, come fonte di garanzia assoluta anche per il cliente finale, ma non è così perchè l’unica garanzia è fornita dal Certificato di Iscrizione alla Camera di Commercio con il Codice Ateco 812910 e dove, in base alla Legge 274/97, deve essere ben presente il direttore tecnico dell’azienda.

EKOTORRE  AZIENDA DI SANIFICAZIONI CERTIFICATA OPERANTE A ROMA E PROVINCIA

Qualità dei servizi erogati e sicurezza nei processi di lavoro sono i cardini su si regge EKOTORRE s.r.ltutti i nostri interventi di disinfezione e sanificazione, disinfestazione, derattizzazione e autospurgo  oltre ad essere espletati da personale altamente specializzato, seguono procedure dettagliate consentendo il controllo totale sui processi.

La nostra azienda oltre al possesso dei requisiti di legge necessari allo svolgimento della professione (come riportato nella Visura Camerale codice Ateco 812910) è Certificata UNI EN ISO 9001:2015 e UNI EN 16636:2015.Ekotorre s.r.l è inoltre iscritta all’ANID con il certificato di iscrizione n.0481. L’iscrizione comporta il pieno rispetto del Codice Deontologico dell’Associazione che prevede un’attenzione specifica nei riguardi dei servizi della Disinfestazione e sulla professionalità degli Operatori.

FONTE: RAPPORTO ISS COVID-19-N°20/2020

NON ARRIVATE AL MOMENTO DELL’EMERGENZA. USATE LA PREVENZIONE LA SICUREZZA DI TUTTI DEVE ESSERE AL PRIMO POSTO

LEGGI L’INFORMATIVA AGGIORNATA AL 12/05/2020

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